Intervista a Luc Besson
Giovedì 31 Dicembre 2009 11:43
Più che una conferenza stampa quella con Luc Besson sembra una lezione accademica: il maestro in cattedra e noi, avidi, a prendere appunti. E’ tanta la sua voglia di parlare e, seppur inizialmente preoccupato del fatto che la traduttrice avrebbe dovuto riportarci tutto quello che era riuscito a tirare fuori solo alla prima domanda, poi non si fa scrupoli e comincia come un fiume in piena. Parla di Arthur come se fosse il suo sesto figlio, con l’orgoglio di un padre che guarda la sua creatura mietere un successo dietro l’altro. I numeri d'altra parte sono dalla sua con 3 milioni di libri venduti in tutto il mondo, 18 milioni di biglietti acquistati in 77 paesi del mondo, un box office complessivo di 113 milioni di dollari, 6.5 milioni di biglietti venduti in Francia, n° 1 al box office nel 2006-7 e, se tutto questo non bastasse, è anche il film che ad oggi ha incassato di più in Francia e che occupa il 13° posto nella classifica dei film d'animazione che hanno guadagnato di più nella storia del cinema.
Quello presentato alla Casa del Cinema è solo il secondo di tre episodi e, come tutti i film che vedono protagonisti degli adolescenti, è stato girato insieme agli altri due per ovvie ragioni 'anatomiche' visto che l'attore che interpreta Arthur, Freddy Higmore già visto in 'Spiderwick - le cronache', cresce piuttosto in fretta. Come ha simpaticamente fatto notare Luc Besson, con un'ironia fuori dal normale per essere un francese, se avessero aspettato ancora un po' avrebbero dovuto far fare ad Highmore la parte di Maltazard e non del microscopico minimeo. Quella di Besson è una risposta tutta Europea al colosso della Pixar di John Lasseter anche se il regista tiene subito a precisare che non c’è nessun tipo di rivalità, anzi. Il mercato dell’animazione continua a sfornare un successo dietro l’altro e per Besson è uno stimolo non indifferente a fare sempre meglio anche se, da buon cultore della pellicola vecchio stile, è molto scettico nei confronti dell’animazione in 3D che ultimamente sta prendendo piede; afferma infatti di credere molto alle storie che funzionano e se il 3D porta qualcosa di nuovo perché non adottarlo, ma va usato con gusto e talento cosa che non sempre è riuscita. La particolarità della saga cinematografica di Arthur sta anche nelle persone che lavorano al di là del vetro, non solo attori di livello quindi ma anche doppiatori di spessore internazionale, come David Bowie (che ha doppiato Maltazard nel primo film) e Lou Reed che presta la voce a Maltazard in questo secondo episodio. Besson osserva entusiasta quanto sia molto più facile avere a che fare con i cantanti piuttosto che con gli attori, sono molto affascinati dal cinema e da tutto quello che lo riguarda, trova che siano molto più dotati - sembrano avere un metronomo in testa - e spesso anche più professionali dei loro colleghi attori, sono accessibili e subito disponibili. Comunque non è certo per i capricci degli attori che Besson ha deciso di darsi all’animazione, questa scelta è frutto di un ragionamento profondo e ben ponderato. Infatti capolavori come Leon e Nikita, usciti in un periodo in cui la borghesia mondiale dormiva sorniona, servirono a dare una scossa ed a mettere il pubblico di fronte a realtà forti e non poi così tanto lontane da quel che credeva. Ma in un periodo di crisi come questo bisogna dare al pubblico speranza, mandare un messaggio positivo e di fiducia soprattutto ai bambini, infondere a loro dolcezza e buoni sentimenti. Ed i film al giorno d’oggi sono il maggiore strumento di insegnamento, nel bene e nel male, infatti è dovuta anche a questo la sua scelta di lasciare il finale del film aperto, perché come osserva lui non siamo più abituati ad aspettare ed è buona cosa insegnare ad adulti e bambini il dono sempre più raro della pazienza. In fin dei conti Besson non ha inventato nulla di nuovo, ‘Pirati dei Caraibi’ ed ‘Il signore degli anelli’ hanno fatto scuola in quanto a finali aperti anni or sono. Ed allora non ci resta altro che chiudere in bellezza queste feste con un gran bel film di buoni sentimenti!
Leggi la recensione di "Arthur e la vendetta di Maltazard"








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