Non ci si abitua mai al cinema visionario di Tim Burton. Si tende sempre a pensare che abbia raggiunto il limite consentito, ma ogni nuovo film ci smentisce sempre: Alice in Wonderland è infatti un concentrato di follia burtoniana. Certo, il racconto di Lewis Carrol si presta ad essere mirabilmente plasmato dalle mani del regista visionario, ma la storia qui raccontata si scosta un po' dall'originale dello scrittore inglese. Sono passati tredici anni dal primo viaggio di Alice (Mia Wasikowka) nel Paese delle Meraviglie (di cui lei non ha affatto memoria), la ragazza è cresciuta ed è in procinto di finire in sposa ad un noiosissimo Lord, amante di quadriglie e lustrini. Un coniglio bianco, con tanto di panciotto e orologio da taschino, attira la sua attenzione proprio mentre il Lord la sta chiedendo in sposa. Alice lo seguirà fin dentro un albero con un profondo buco nero, unica porta per il regno di Sottomondo, dove ad attenderla ci sono gli abitanti - Pinco Panco e Panco Pinco, un dodo ed un ghiro - che nutrono in lei forti speranze contro la perfida Iracondia, la Regina Rossa (Helena Bonham Carter). Ma è lei la vera Alice o non è lei? E' lei la ragazza che, come preannunciato dall'oracolo, nel giorno Gioiglorioso sconfiggerà il ciciarampa e libererà il Sottomondo dalla dittatura della capocciona maledetta? Il brucaliffo è enigmatico a riguardo, l'unico che può sciogliere le riserve è il Cappellaio Matto (Johnny Depp) che non ha dubbi, riconoscerebbe Alice tra mille: è lei la ragazza predestinata, è lei che salverà Sottomondo e riporterà sul trono la bellissima Regina Bianca (Anne Hathaway)! Un capolavoro dark, una favola mirabilmente eseguita ed interpretata da tutti gli attori chiamati in causa, il Cappellaio Matto è l'ennesimo personaggio di Depp che passerà alla storia. Bellissima la colonna sonora del solito Danny Elfman. Unica nota negativa il 3D: inutile!
Scritto da: Cristiana
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