Quando é l'amicizia ad essere protagonista in un film si toccano corde molto sensibili dell'animo umano. È un sentimento così profondo e viscerale che non é facile rendere con una macchina da presa. Il successo di Toy Story é proprio in questo: essere riuscito dove altri hanno miseramente fallito. Il terzo episodio della "saga" sviluppa in maniera così semplice e genuina il tema dell'amicizia da lasciare lo spettatore a bocca aperta e con tanti interrogativi a cui trovare risposta. In poche parole: un piccolo capolavoro dell'animazione se non dell'intera filmografia mondiale! Andy si prepara ad andare al college e mentre riordina la propria camera mette tutti i giocattoli a cui é affezionato in una scatola da conservare in soffitta tranne Woody che decide di portare con se. La madre butta la scatola nella spazzatura pensando erroneamente che il figlio voglia disfarsi dei suoi passatempi da bambino. Spetta a Woody aiutarli a fuggire e a trovare rifugio nell'isola felice del SunnySide, l'asilo della zona, dove i nostri amici potranno nuovamente far divertire i bambini. Ad accogliere i nostri eroi ci sono tutti i giocattoli dell'asilo governati da Lotso, il dolce orsacchiotto al sapore di fragola, che, in realtà è un perfido tiranno deluso dai bambini e dai loro comportamenti nei confronti dei giocattoli. Woody, Buzz & Co. cercano di fuggire tra mille pericoli e peripezie fino a trovare pace ed essere amati nella casa della piccola Bonnie, una bambina che, con tanta immaginazione e fantasia, saprà divertirsi con loro e con loro cantare: "Hai un amico in me!.."
Scritto da: Matteo
|